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"Il teatro, con il suo orizzonte critico, è il punto privilegiato di osservazione. Il suo rapporto con il paesaggio è stretto, inclusivo e ci offre sempre buoni motivi di analisi se ci spogliamo dellidea del teatro chiuso. Non cè paesaggio senza teatro. La lettura della Poetica di Aristotele ci insegna che dal teatro si osserva la trama palese e nascosta di un paesaggio e la sua trasformazione verso il bene o il male. Il teatro offre le migliori condizioni possibili per unesperienza dello sguardo: lingresso in un luogo per provare emozioni con la scoperta. (Massimo Venturi Ferriolo Percepire paesaggi, Bollati Boringhieri 2009). Così immaginiamo questo PAESAGGIO, dal Muson alla Brenta: unaddensarsi di luoghi, brutti o belli che siano, ma il cui valore è dato da un sistema di riferimento sentimentale e razionale a cui gli UOMINI, siano essi cittadini o artisti, insieme attraverso il teatro, possono dare un contributo in termini di identità culturale e allarte come bene comune da coltivare in comune. E ad abitare questampia costellazione di luoghi della nostra vita, da conoscere o ri-conoscere, ci saranno artisti dalla letteratura cara alla drammaturgia, dalla poesia, dalla danza e dal teatro fisico, dal naturale e dal soprannaturale. 22 incontri straordinari da non perdere! Si ringraziano:
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