Questi musicisti condividono le loro competenze per proporre al pubblico i brani più ricercati del periodo barocco, senza precludersi però interessanti “viaggi” in altri periodi e altri generi.
La narrazione di Guido Barbieri si intreccia alla musica per violino in un suggestivo spettacolo ininterrotto, sospeso tra racconto e suono. Un viaggio tra Venezia, la Cina, l’Antica Persia e la Turchia.
Un viaggio, un’esperienza itinerante di parole e suoni, passi e pensieri, falcate e canti. Un andare, un movimento del corpo e dell’anima, un mettersi in gioco e mettersi in moto. Musica, tempo, ritmo, sguardo.
Il giardino e il castelletto sono pagine del diario di Vincenzo Paolo Barzizza, costruite in modo che tutti possano sfogliarle: questo spettacolo ne propone una decodifica. Ma è un panorama che possiamo osservare solo con occhi diversi: quelli della fantasia.














